Il coniglio da compagnia è soggetto sovente a patologie a carico del rene e delle basse vie urinarie, a partire dalle infezioni batteriche, fino ai tumori, passando per la cistite. Sono davvero tante le malattie che nella casistica dei veterinari sono osservate. In questo post ci focalizzeremo in particolare sulle affezioni a carico dell’apparato urinario, descrivendovi le tre patologie più comuni, come avviene la diagnosi, quali suggerimenti seguire per affrontarle.

Le tre più frequenti malattie urinarie diagnosticate nel coniglio da compagnia sono:

  • Ipercalciuria
  • Cistite
  • Calcoli

L’ipercalciuria

Crea problemi a livello della vescica dell’animale e in sintesi si tratta di accumulo di calcio sottoforma di sabbia vescicale (sabbiolina) o ipercalciuria. Le cause di queste formazioni non sono del tutto accertate, l’alimentazione può contribuire, ma è possibile che ci sia una predisposizione a monte.  I veterinari descrivono la malattia spiegando che i minerali presenti nell’urina non vengono adeguatamente espulsi e gradualmente si sedimentano nella vescica fino a creare un agglomerato che si può vedere con gli esami radiologici.

Molti fattori possono aumentare il rischio di ipercalciuria e saperlo vi aiuterà a prevenire questa patologia nel vostro pet:

  • Cistite e infiammazione dell’uretra (il dolore nell’urinare non permette la perfetta espulsione delle urine)
  • Poco movimento fuori dalla gabbietta
  • Lesioni o infiammazioni alle articolazioni che impediscono al piccolo amico a quattro zampe di mettersi in posizione corretta per urinare e quindi evacuare bene l’urina.

Come fare?

  • È importante eliminare tutti i fattori che non permettono al coniglio di fare pipì normalmente  
  • È importante modificare la dieta affinché l’animale assuma meno calcio e più fibre

Come si diagnostica l’ipercalciuria? Il veterinario può riconoscerla con la palpazione della vescica ed un esame radiologico (la vescica piena di cristalli appare di colore bianco). La coltura dell’urina può servire, invece, per valutare se ci sono o meno infezioni concomitanti. Il veterinario potrebbe anche valutare di effettuare delle manovre sull’addome del piccolo paziente per fargli espellere la cosiddetta sabbiolina.

La cistite nel coniglio

Quasi sempre le cistiti nel coniglio sono malattie urinarie secondarie. Si può capire che il coniglio sta soffrendo di cistite osservando se ci sono uno o più di questi sintomi:

  • Minzione frequente e/o incontinenza
  • Dermatite da urina.
  • Presenza di sangue nella pipì

La diagnosi: la coltura urinaria permetterà di scoprire i batteri specifici che stanno causando l’infiammazione. Spesso la cistite è associata, come detto prima, alla ipercalciuria. Non allarmatevi se osservate i sintomi della cistite: il veterinario, viste le analisi, consiglierà l’antibiotico giusto che permetterà al vostro coniglio di guarire. Ricordate anche che l’alimentazione in tutte le sofferenze delle vie urinarie è importante: ecco perché un valido aiuto durante la cura e per scongiurare le recidive è Urinary Support: questo integratore ha un alto contenuto di fibre e ingredienti specifici: la foglia di mirtillo e il dente di leone promuovono il benessere delle vie urinarie, mentre la radice di astragalo insieme ad altre erbe supportano la funzionalità renale.

Calcoli nel coniglio

Ecco la terza malattia delle vie urinarie del nostro “peloso”, la calcolosi. I calcoli sono anch’essi cristalli di minerale, ma di dimensioni grandi da pochi millimetri fino anche ad oltre un centimetro. Spesso conseguono la ipercalciuria. Ureteri, vescica o uretra possono essere interessate dalla presenza di questi ammassi di calcio: quando arrivano nell’uretere danno blocchi e dolore, spesso sanguinamento. Anche qui il veterinario potrà e dovrà intervenire con una cura adeguata.

Incontinenza: una conseguenza delle malattie dell’apparato urinario del coniglio

Le patologie urinarie spessissimo danno problemi di incontinenza nell’animale. Per gestire al meglio questa difficoltà dell’animale potete usare i Tappetini Igienici Lavabili assorbenti, Gio Pad esempio: grazie al doppio strato assorbente assorbe rapidamente i liquidi trattenendoli al proprio interno evitando cattivi odori e proliferazione di batteri.