Quando si parla di animali da compagnia, non possiamo non citare la straordinaria famiglia dei conigli: vivaci, sensibili, intelligenti, curiosi e meno impegnativi di cani e gatti, ma allo stesso in grado donare al proprio amico umano affetto e momenti di pura spensieratezza. 

Esistono molte specie di piccoli roditori: porcellini d’India, topolini, ratti, cincillà, scoiattoli, criceti, cavie, furetti. 

Contrariamente a quanto si pensa, il coniglio non fa parte della famiglia dei roditori, ma appartiene alla classe dei mammiferi e all'ordine dei lagoformi. 

La maggior parte delle persone lo riconosce subito appena lo vede. Ha generalmente il corpo piuttosto tozzo, raccolto e smussato sia davanti che dietro, la schiena arrotondata, la testa a forma di sfera e la fronte larga, gli occhi molto grandi, tondi e ben aperti, le orecchie lunghe, le zampe corte ed esili, una piccola coda molto soffice. Le sue dimensioni così minute e la sua socievolezza lo rendono un tenero animale da volere assolutamente in casa, anche se è sconsigliato prenderlo quando si hanno bambini piccoli. I conigli sono animali molto socievoli e vivono in grandi gruppi chiamati colonie, amano correre, scavare tane per nascondersi e mettere al mondo i loro cuccioli e adorano tutto ciò che li circonda. 

Spetta proprio all’amico umano prendersene cura quando coabita con questo buffo pet, e in questo articolo affrontiamo un altro tema importante: la rogna del coniglio. Scopriamo insieme un po’ di più sull’argomento.

 

Malattie dei conigli: quali sono e come accorgersi se il pet sta male

 

Se improvvisamente il tuo coniglio smette di mangiare e diventa apatico, c'è da preoccuparsi. Questi atteggiamenti anomali sono senza dubbio "campanelli d'allarme" da non sottovalutare poiché indicano che il coniglio non si trova in perfetta salute. 

Vi sono tantissimi sintomi o segnali di malessere che richiedono immediatamente l'intervento di un veterinario esperto come diarrea o assenza di feci, digrignamento dei denti, respiro affaticato, perdita di sangue, presenza di noduli, difficoltà ad urinare, scolo oculare o nasale. 

Tra le patologie rientrano quelle gastrointestinali, dentali, parassiti interni, malattie cutanee, gravidanza isterica, ascessi, mixomatosi, calcoli, colpo di calore, micosi, rogna, acari, miasi, otite e tantissime altre. Ciascuna di queste malattie presenta vari e disparati sintomi e richiede una cura e una terapia adeguata e prescritta dal veterinario. 

Tra le diverse affezioni, in questo articolo chiariamo meglio cosa si intende per la rogna del coniglio.

 

Rogna coniglio: cos’è e come si manifesta

 

Solitamente si parla di rogna come se fosse una malattia che colpisce esclusivamente i cani, in realtà purtroppo anche i conigli ne possono soffrire.

Questa patologia attacca principalmente la pelle del coniglio e i responsabili sono dei piccolissimi acari che si trovano nel fieno o nella biancheria. Come fare a capire se il nostro piccolo animaletto ha la rogna? 

Come sempre, devi fare attenzione ad alcuni segnali che il corpo e l'atteggiamento dell'animale ci invia. Come avrai ben capito, il coniglio è un animale in grado di nascondere bene il suo stato di malessere, tant'è vero che esso si fa più evidente quando la situazione è molto grave. Quindi, la cosa più corretta da fare è quella di prestare cura e attenzione al cambiamento repentino delle sue abitudini. 

Di solito la rogna si può manifestare attraverso due modalità differenti, ovvero irascibilità o prurito. Ma esistono anche altri chiari segni evidenti di questa malattia: croste bianche localizzate in alcune parti del corpo (occhi, bocca, orecchie, naso e tra le dita) che diffondono un cattivo odore, macchie create dalla perdita del pelo, zone irritate e sanguinanti, otite acuta con produzione eccessiva di cerume, mancanza d'appetito, spossatezza, durezza della pelle. Esistono, infatti, due tipi di rogna: quella sarcoptica (che colpisce la zona del naso, bocca, dita, unghie dove l'acaro scava delle "gallerie" sulla pelle causando lesioni e croste che col tempo possono portare alla morte del coniglio) e quella otodettica o otoacariasi (che va ad intaccare gravemente l'interno delle orecchie, causando una crostosa otite e un forte prurito per cui il coniglio tenderà a grattarsi in continuazione).

 

Rogna coniglio cura e terapia

 

La terapia per la rogna del coniglio prevede la somministrazione iniettiva di un antiparassitario, l’ivermectina. In genere, si tratta di un'iniezione ogni due settimane per almeno tre volte. Nel caso in cui il veterinario non potesse somministrare questo farmaco, soprattutto quando si ha a che fare con un cucciolo o con un coniglio molto deperito, somministrerà localmente soluzioni spot on, come la selemectina, con un opportuno dosaggio. Questo medicinale viene iniettato tra le scapole per una volta al mese e si tratta di una cura che si protrae per circa tre mesi dalla diagnosi della patologia. Le dosi eccessive e soprattutto non prescritte dal veterinario possono causare una overdose nell’animale, con gravissime conseguenze, anche mortali.

 

La rogna del coniglio si trasmette all'uomo? 

 

La rogna Sarcoptica è l’unica che può essere trasmessa all’uomo, ma tale contagio avviene raramente. A infezione avvenuta nell’uomo la sintomatologia si manifesta in maniera più blanda, attraverso una dermatite diffusa, in quanto gli acari resistono poco sulla nostra pelle. Un'adeguata cura, ovviamente prescritta dal medico, risolve in breve tempo la patologia. In queste situazioni, infatti, sarebbe opportuno isolare il coniglio fino a completa guarigione, igienizzare e sanificare costantemente il suo habitat. Bisogna, dunque, pulire tutto ciò che entra a contatto col coniglio ed eliminare la diffusione di acari ed eventuali uova, in quanto essi hanno la capacità di diffondersi rapidamente. Molto utile può essere anche l’utilizzo di un antiparassitario che, oltre a proteggere il coniglio, elimina il rischio di infezione anche per il cane domestico.

 

Accessori indispensabili per i conigli 

 

Ogni coniglietto ha bisogno del suo piccolo angolo relax dove rifugiarsi e recuperare le forze. Per tale ragione, puoi acquistare casette per conigli o conigli nani da interno e da esterno grazie a cui regalare uno spazio comodo e sicuro.

Inoltre, per il massimo comfrot del tuo pet assicurati di avere a disposizione mangiatoie o portafieno  per il fieno sempre a portata di mano; abbeveratoi  per acqua fresca tutti i giorni, nonchè  lettiere naturali e igieniche  che sono in grado di soddisfare tutte le esigenze del nostro amico domestico.

Naturalmente non possono mancare giochi per conigli, come il tunnel, fondamentali per il suo sviluppo psico-fisico, guinzagli e collarini o ancora trasportini, di plexiglas o di metallo e plastica, a uno o più piani, con dependance o con i portagabbie, per garantire in primis il benessere dell'animale e per viaggiare in tranquillità.

 

Alimentazione dei conigli: la base della loro salute

 

L’alimentazione corretta è la fonte principale del benessere del tuo pet. 

Per quanto riguarda l'alimentazione, bisogna tenere in considerazione l'età del coniglio. 

Se si tratta di un cucciolo, devi nutrirlo soltanto con il latte materno nei primi 15 giorni. Successivamente, dai 20 ai 60 giorni, oltre al latte può iniziare ad asseggiare fieno, erba medica  e gradualmente erba, verdure fresche e pellet per cuccioli. Infine, dai 60 giorni in poi il coniglio è ormai svezzato, viene diviso dalla madre e dal suo latte e continua a cibarsi di erba, fieno e verdura. 

Quindi, puoi dedurre che questo animale è strettamente erbivoro e la sua alimentazione è essenzialmente ricca di fibre, ricavate da frutta e verdura. La fibra alimentare ed una buona quantità di movimento giornaliero permettono la giusta digestione. 

Erbe di campo e fieno per conigli  sono gli alimenti adatti alle esigenze di sviluppo del coniglio. Naturalmente esistono in natura alimenti dannosi per la sua salute e dei quali devi fare assolutamente attenzione. 

Nutrire il coniglio con cibi come pane, biscotti, cioccolato, mangimi con semini può recargli gravi problemi di salute tipo obesità, calcoli, blocchi gastrointestinali con probabili conseguenze mortali. Esistono dei modi pratici che possono aiutarti a modificare il piano alimentare del tuo animale con estrema moderazione. Ad esempio, se hai preso da poco un coniglio abituato a cibarsi di mangime, devi procedere sempre con gradualità inserendo a piano a piano diversi cibi come, ad esempio, del buon fieno in quantità illimitata (non deve mai mancare!), un po' di verdura, lavata e asciutta (sedano, carota, finocchio, radicchio), non più di 1-2 cucchiai di pellet al giorno (un piccolo premio), poca frutta.